• Mentre l’amministrazione tarda a uscire dal letargo politico la caserma della Polizia Stradale chiude!

    La situazione della sottosezione della Polizia Stradale ad Eboli volge verso un brutto epilogo. L’Anas Spa entro settembre dovrà capire come e dove creare la nuova struttura capace di ospitare gli agenti e i dirigenti della nostra cittadina, chiudendo definitivamente i battenti della caserma di San Giovanni.
    E’ sotto gli occhi di tutti lo stato di degrado in cui versa l’immobile destinato ad ospitare la Polstrada e il pericolo per l’incolumità degli agenti che vi lavorano. Un edificio mai accatastato e che sorge sopra un vallone.
    In ottica spending rewiev l’Anas spa chiude Eboli e apre la nuova stazione in località Galdo di Campagna(SA) in prossimità dello svincolo autostradale.
    Ebbene, nonostante questa ventilata ipotesi, nel mese di dicembre oltre la solita propanganda dell’amministrazione comunale  ( delibera di giunta approvata che prevedeva la messa in sicurezza delle parti accessorie dell’edificio) nulla si è mosso e adesso a pochi mesi dalla decisione finale si aspetta solo l’atto conclusivo dell’Anas.
    In allegato troverete un’interrogazione parlamentare urgente a firma del Sen. Franco Cardiello ( atto dovuto) e un’ interrogazione comunale urgente a risposta scritta e orale che analizza la possibile exit strategy per dare una valida alternativa a questa sciagurata soluzione.
    Non possiamo permetterci la perdita di un così importante presidio di legalità, dunque il Comune se esce dal sonno che lo circonda, potrebbe destinare i terreni dove prima operava la Sarim per la creazione di una nuova struttura dando dignità al reparto della Polstrada e mostrandosi attivo nei problemi concreti. Sono stati acquisiti tutti gli atti necessari ma perchè si rimane inesorabilmente con le mani in mano?
    In attesa che qualcuno prenda provvedimenti utili, la città lentamente muore.

    Eboli, 13/04/2013

    Al Sindaco di Eboli
    All’Assessore ai lavori pubblici
    All’Assessore al Patrimonio
    E.p.c. Al Presidente del consiglio comunale
    Interrogazione urgente a risposta orale e scritta
    Cardiello:
    Premesso che:
             nella nostra città è presente la sottosezione distaccata della Polizia Stradale;
             è in atto una rimodulazione territoriale in ottica spending review voluta fortemente dall’Anas, che prevede entro pochi mesi la definitiva serrata della centrale sopra citata al fine della creazione di una nuova stazione in Campagna (Sa);
             questo presidio di legalità rappresenta un importante punto di riferimento della cittadina e offre garanzia di sicurezza anche stradale tramite la sua immediata vicinanza allo svincolo autostradale;
             la sua chiusura rappresenterebbe un ulteriore ed inaccettabile smacco per la città di Eboli;
             con delibera di Giunta n. 321, nella seduta dello scorso 29 novembre, è stato assunto l’impegno di completare, entro febbraio 2013  tutte le attività di progettazione necessaria alla deviazione del vallone per successiva sdemanializzazione del terreno e di procedere, successivamente,  alla realizzazione delle opere entro il mese di dicembre 2013;
             ad oggi nessun lavoro è stato effettuato;
             è stata paventata l’ipotesi di cedere da parte del Comune all’Anas i terreni non rientrabili nel project financing ““Centro urbano polifunzionale Porta San Giovanni” nella zona Ex mattatoio in modo da facilitare la creazione di una nuova struttura e mantenere la presenza della Polstrada ad Eboli;
             sono state acquisite tutte le planimetrie e informazioni necessarie al riguardo;
             il tempo a disposizione per la messa in opera da parte di Anas Spa è in fase di scadenza;
             in data 10/04/2013 è stata protocollata un’interrogazione parlamentare urgente in merito a firma del Sen. Franco Cardiello.
    INTERROGA
    la S.V. per conoscere quali utili interventi intenda adottare, al fine di una pronta risoluzione al problema, e con quale tempistica vista l’urgenza.
    Eboli, 11/04/2013
    Dr. Damiano Cardiello
    INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA
    CARDIELLO – Al Ministro dell’interno
    Premesso che:
          All’interrogante risulta che il distaccamento della polizia stradale di Eboli potrebbe essere trasferito in una nuova caserma che potrebbe essere costruito su un terreno dell’Anas a Campagna, nei pressi dello svincolo autostradale in località Galdo;
          La decisione sarebbe stata assunta da Anas dopo aver ritenuto inidonea la struttura esistente all’ingresso di Eboli;
          La sede di via San Giovanni – che oltre ad ospitare il comando della polizia stradale è sede anche del distaccamento dei vigili del fuoco – rimarrebbe aperta ancora fino a luglio 2013;
          Detta struttura è stata costruita sul vallone Grataglie il quale negli ultimi anni è esondato più volte provocando allagamenti e danni: in particolare il fango e i detriti hanno invaso il piano terra della caserma e danneggiato le auto poste all’interno del parcheggio, inclusi i mezzi privati degli agenti e dei vigili del fuoco;
          L’attuale caserma non risulterebbe essere accatastata;
          La manutenzione dell’immobile sarebbe assolutamente carente: i cornicioni sarebbero pericolanti e vi sarebbero evidenti infiltrazioni di acqua;
          Il Comune di Eboli incasserebbe circa 70.000 euro annui dalla Prefettura di Salerno a titolo di affitto;
    premesso, inoltre, che:
          La gestione delle caserme è affidata all’Anas;
    considerato che:
          Il territorio di Eboli, se sarà confermato detto trasferimento, perderebbe un ulteriore presidio di legalità e sicurezza per i cittadini;
    l’interrogante chiede al Ministro in indirizzo di sapere se è a conoscenza di tutto quanto sopra esposto e, in caso affermativo, se e quali iniziative intenda promuovere al fine di evitare che la caserma della polizia stradale venga trasferita da Eboli nel comune di Campagna.

     

     
  • Tagliati i costi della politica: i fondi andranno ai disoccupati

    Cardiello: il PDL rivendica il risultato!

    Nella nostra città si passa dalle parole ai fatti in tema di riduzione dei costi della politica.
    E’ importante partire dal perché a Eboli andava dato un segnale, per quel che ci riguarda e in base alle nostre spese, se pur già limitate: 1) stiamo vivendo un momento economico senza precedenti che sta penalizzando l’intera economia italiana 2) i tagli imposti dal governo monti hanno francamente limitando l’autonomia finanziaria dei comuni.

    Questo significa una cosa semplice: abbiamo meno soldi in cassa dunque quelli che abbiamo cerchiamo di spenderli in maniera intelligente e seria. Con la crisi e i tagli a pagare sono le fasce deboli, i diversamenti abili e tutti coloro i quali non arrivano neanche alla seconda settimana del mese.
    I servizi essenziali ,non dico vengono brutalmente ridotti all’osso ma è difficile davvero garantirli. Solo con i salti mortali che tutte le amministrazioni comunali fanno si riescono a tutelare i meno abbienti. Sena dimenticare oramai che la parola: tagli,riduzione, trasparenza sono diventate pilastri portanti del dizionario della politica, quella onesta.


    Oggi é una giornata storica per la città di Eboli:dalla presentazione della mozione “cardiello-tagli ai costi della politica”sono passati 3 mesi e sono stati superati tanti ostacoli.
    Finalmente ieri sera al termine di un dibattito approfondito la delibera conclusiva è stata approvata all’unanimità dei 27 presenti ( pd-pdl-udc-misto).
    Ecco come il comune risparmierà 50.000€ l’anno: le commissioni consiliari da 9 passeranno a 4 e i membri da 15a 10,infine nel caso di sedute deserte per mancanza del numero legale non verrà più erogato il gettone di presenza ( 35 euro) ai partecipanti.
    Molto si è discusso su come investire quei soldi. Ebbene anche qui il centro destra può vantare un altro risultato importante: andranno ai disoccupati sotto forma di voucher lavoro.
    In pratica i non occupati avranno la possibilità di avere questi ticket del valore di 10 euro per lavori di pubblica utilità che ovviamente saranno ordinati dagli uffici competenti e monitorati, senza alcuna scorciatoia furbesca.
    Eboli da un grande segnale di Buona Politica.

  • Una proposta concreta per tutelare l’occupazione e rilanciare il commercio

    ” Domeniche senza auto per rilanciare il commercio nel centro cittadino”

    La situazione degli esercizi commerciali a Eboli è sotto gli occhi di tutti: basta farsi un giro sul viale amendola e notare come le saracinesche abbassate con il cartello fittasi siano vertiginosamente aumentate nell’arco degli ultimi 10 mesi. Il perchè non è dettato unicamente dalla solita parolina magica: CRISI ma anche dall’apertura di due strutture commerciali che di fatto hanno soffocato l’economia nel centro cittadino e nelle zone limitrofe.
    Era compito di un’amministrazione responsabile fornire una rete di protezione al fine di salvaguardare gli esercizi commerciali e di vendita al dettaglio dopo l’inaugurazione del centro Le Bolle e l’Outlet Cilento Village.
    Due strutture nate per soddisfare esigenze private ma che non hanno che prodotto una chiusura riflessa di altre strutture poste nel centro cittadino. Per non parlare dell’occupazione, tema oggi drammaticamente all’attenzione della città: ebbene, il 95% degli addetti è esterno. Gli ebolitani si contano sul palmo di una mano. Anche in questo caso sembra evidente che è stata data carta bianca al privato nell’investimento delle risorse senza alcun rispetto della dignità del territorio. Furgoni di lavoratori edili provenienti da Caserta e Napoletano riempivano i parcheggi dei due centri in costruzione mentre a Eboli si registrava un tasso di disoccupazione pari al 22% ( +11% rispetto la media nazionale) senza contare coloro i quali oramai il lavoro non lo cercano più.
    Il Popolo della libertà lancia una proposta per rilanciare il commercio e tutelare i pochi posti di lavoro rimasti attivi: dal 14 aprile al 16 giugno chiudere al traffico il centro cittadino dalle 17 alle 21.00, mantenere i negozi aperti e attirare gente da tutta la Provincia.
    Le finalità sarebbero tre: rispetto dell’ambiente, con un abbattimento delle emissioni di polveri sottili; slancio del commercio con una spinta da parte di chi amministra e si preoccupa dei bisogni reali dei commercianti; offrire una nuova immagine della nostra città, aperta a tutti e meno spenta.
    La Confesercenti e la Confcommercio dovrebbero essere convocate già entro la prossima settimana per aprire un ragionamento in tal senso.
    Chi amministra ha il dovere di non rimanere fermo mentre chiudono i battenti decine di negozi e altri ebolitani si sommano alla platea di non occupati.

     

  • Dopo 23 anni escono fuori €553.000 di debiti fuori bilancio, tutto a spese dei contribuenti!

    Cardiello: ” Dopo 23 anni sono emersi € 553.472 di debiti fuori bilancio!”

    Il capogruppo del Popolo della libertà avvia con questa nota stampa una campagna di verità verso gli ebolitani. Circa € 553.472 di debiti fuori bilancio derivanti dagli incarichi legali esterni affidati dal comune nel periodo che va dal 1984 al 2007. Il perchè emergano solo ora viene spiegato dalla volontà di questa giunta di tener le carte nascoste e tirarle fuori solo in sede di “riequilibrio finanziario”, ovvero un dissesto mascherato che terrà Melchionda e compagni esenti da responsabilità amministrative e contabile per i guai finanziari prodotti, aumenterà le tasse dei cittadini ai massimi per dieci anni e garantirà loro la permanenza sulla poltrona per altri due anni.
    Dall’elenco in allegato si nota come in alcuni casi le determine di affidamento non siano congrue alla parcella finale richiesta dall’avvocato, ma quel che balza agli occhi è che in ben 15 casi non c’è stato alcun impegno di spesa.Vale a dire che il Comune ha agito in questo modo: affidamenti legali esterni senza impegno di spesa e parcella finale ( gonfiata o meno) pagata all’avvocato. Eboli è stato il Comune dei balocchi con migliaia di euro destinati a avvocati ( alcuni di discutibile provenienza politica vicina a chi amministrava) , tutto a spese dei contribuenti.
    Questo deve far riflettere i cittadini sui modi di gestire le risorse pubbliche e sullo sperpero di denaro avvenuto in questi 23 anni.
    Il Sindaco risponderà che è stato istituito l’ufficio legale dal 2008 e che si hanno avuti risparmi consistenti, certo, ma dal 2005 al 2007 ha  amministrato pur sempre lui e non si è posto un freno alla fuoriuscita di denaro.
    Chiedo che sia completato l’elenco in maniera celere dagli uffici preposti e che venga fatta chiarezza sugli incarichi affidati senza regolare impegno di spesa, frutto di una gestione grottesca della cosa pubblica!

  • Eboli patrimonio srl: insuccesso targato Melchionda

    Sembrerebbe superfluo scrivere un comunicato stampa sulle ultime vicende riguardanti la società Eboli Patrimonio srl, ma non posso tacere dinnanzi una incredibile vicenda che riguarda le tasche dei cittadini.
    Una società veicolo nata per alienare i beni comunali che ad oggi non ha venduto neanche uno scantinato e registrato solo perdite per circa €340.000. Se poi si aggiungono le varie dimissioni degli amministratori delegati che si sono susseguite negli anni (una all’anno) questa situazione diventa esplosiva.
    In primis Rubini denunciò fortissime pressioni politiche che non permisero uno svolgimento tecnico di questa società ( perchè è inutile nasconderlo: o la politica si estromette da queste operazioni oppure meglio liquidarla); in seguito è stata Pansa a dimettersi e in ultimo(ieri!) una persona per bene quale Vincenzo Consalvo, caduto sotto il fuoco della speculazione politica.
    Ecco il vero problema di questa giunta che definirei “gambero”: fa un passo avanti e sbandiera l’allineamento dei conti comunali contraendo un mutuo da 4,5 milioni di euro dalla banca più sicura d’Italia, il Monte dei Paschi di Siena, poi con i suoi tentacoli politici ne fa due indietro, non vendendo neanche un immobile e registrando perdite economiche e dimissioni.
    Quanto è rimasto in cassa a questa società? Da quel che mi risulta non si hanno neanche i soldi necessari a registrare gli atti notarili di vendita!!
    Ditemi voi se questo non rappresenta un “successo” della giunta più  disastrosa della storia ebolitana!
    La parola domenica e lunedì passa agli ebolitani che con il loro voto, sono sicuro, manderanno un chiaro avviso di sfratto a questi amministratori che stanno portando il paese nel baratro.

     

  • ZTL CENTRO STORICO, UN ALTRO BLUFF?

    Sono anni che si parla dell’introduzione della Zona a traffico limitato nel centro antico di Eboli. Sono anni che vari assessori alla viabilità che si sono susseguiti annunciano che a breve partirà questo dispositivo, definendolo essenziale ai fini della viabilità stradale in una zona “trafficatissima”.
    Se poi si aggiunge uno sperpero di denaro pubblico senza precedenti allora le domande sorgono spontanee: perchè non parte definitivamente la ztl? chi si oppone? perchè sindaco e assessore al ramo tacciono?
    Basta farsi un giro nel centro antico e oltre osservare cumuli di raccolta “differenziata” che insieme a rifiuti ingombranti giacciono nei vicoli, una presenza massiccia di stranieri “fantasma” perchè nessuno sa che risiedono in quella zona e nessuno si accinge a censirli, si fa presto a notare la cartellonistica stradale che indica la presenza di una Ztl mai entrata in funzione.
    Evidenziare poi la presenza delle telecamere ( spente) e dei cavi di fibra ottica fatti passare sotto gli antichi palazzi con l’installazione dei server preposti nella centrale della polizia municipale ( perchè non a san francesco?) fa capire come le cose funzionano nel paese dei balocchi: Eboli.
    Tutto fermo, tutto tace in attesa della tornata elettorale. La Ztl bloccata per l’opposizione di qualche commerciante amico o di qualche ristoratore di partito?
    L’Ass. di turno dovrebbe spiegare quanto è costata alla cittadinanza e quali frutti ha portato fino ad oggi questo progetto. Di sicuro qualcuno ha guadagnato fior di quattrini mentre gli ebolitani si troveranno a pagare tra giugno e luglio l’acconto dell’IMU aumentata ai massimi per coprire i debiti.
    I residenti vorrebbero più presenza delle forze dell’ordine ( mancano i fondi per pagare gli straordinari dei vigili urbani!?) e più controlli e anziché barricarsi nelle case durante le ore serali, poter vivere in maniera normale rispetto al resto della città.
    Melchionda e compagni continuano a essere distaccati dalla realtà che li circonda.

     

  • Eboli: ci vediamo nel 2020!!!

    CARDIELLO: ” LA FINE DI UNA CITTA'”

    Eboli condannata a morire. Dalle carte in arrivo dal comune emergono verità sconcertanti sulla mala gestio finanziaria di questi ultimi 10 anni di governo del territorio. Una montagna di debiti spaventosa che Melchionda e compagni tentano di spalmare.
    Ecco la stangata finale: aumento delle tasse comunali ai massimi livelli per 10 anni…..totale €15.000.000. Non solo: €12.458.653 di debiti fuori bilancio; emergono €18.570.916 per fatture impegnate e non pagate ( poveri fornitori!!) e la Eboli Multiservizi ha un disallineamento pari a € 1.170.000, cioè roba da Procura della Repubblica…… per concludere propongono di ridurre i gettoni di presenza dei consiglieri comunali del 7% e gli stipendi degli assessori del 5% ( ricorderete quante me ne hanno dette per quella mozione sui costi della politica..” pura demagogia ecc….”) la conclusione è una: DIMISSIONI IMMEDIATE!!!
    Tutto graverà sulle spalle dei cittadini onesti e un’intera generazione resterà al palo. Basta leggere di un tasso di disoccupazione pari al 22%, 10 punti in più della media nazionale e una conseguenza incredibile per il settore lavori pubblici: tutte le prossime opere saranno finanziate interamente con i proventi derivanti da oneri di urbanizzazione. Il comune se non incassa non investe!
    Il risultato: per i prossimi 15 anni non vedremo neanche una impalcatura.
    Ecco in sintesi gli aumenti previsti:
    IMU dal 1% al 1,6% sulle altre abitazioni. Sulla prima casa dallo 0,5% allo 0,6% (massimo consentito)
    Irpef: 0,8% ( massimo consentito)
    Servizi cimiteriali , mensa e asili nido: dal 14% al 50% ( + 36%)
    RES ( voce della Tarsu appena introdotta da Monti che riguarda “rifiuti e servizi”) aumento di 0,10 centesimi di euro per ogni metro quadro.
    Accise comunale sulla bolletta elettrica: aumentata al massimo.
    Tradotto: un salasso per i cittadini. Si calcolano esborsi per circa 600€ a famiglia per anno, pari a 6.000€ per nucleo necessari a coprire i fossi di bilancio prodotti da questi signori!
    Siamo alla resa finale, chiedere le dimissioni immediate non è da irresponsabili, anche perchè questo è un vero e proprio dissesto finanziario guidato che comporta gli stessi effetti di quello già previsto ma con il vantaggio di non avere responsabilità contabile e amministrativa per chi amministra. Melchionda e compagni salvano la poltrona ma scuoiano vivi i cittadini.

    Eboli, 30/01/2013

    Dr. Damiano Cardiello
    Consigliere comunale PDL

  • I cittadini pagano le tasse e le strade diventano colabrodo!


    CARDIELLO: “ E’ allarme strade groviera ad Eboli!
    Puntualmente ci risiamo: la pioggia, un fenomeno naturale che in questo periodo invernale cade copiosamente è lo spauracchio per i cittadini ebolitani. Bastano pochi millimetri e complice la mancata manutenzione stradale è facilissimo ritrovarsi in una delle buche stradali disseminate lungo l’asse cittadino. Ce ne sono per tutti i gusti e di varie dimensioni: basti pensare al vero e proprio cratere formatosi alla rotatoria che porta alla stazione ferroviaria cittadina, farsi un giro lungo via gonzaga e la statale 19 per non parlare delle periferie.
    Ma quello che mi lascia perplesso è via San Berardino, oggetto di lavori di pavimentazione stradale proprio tre anni fa sotto la campagna elettorale. I cittadini ricordano quell’intervento e sicuramente rimangono increduli nel notare avvallamenti e fossi di media proporzione lungo il tratto in oggetto.
    Le risorse sono esigue e di questo va dato atto alle ormai casse prosciugate del nostro Comune, ma mi interrogo su quali costi annui impiega l’Ente nel rimettere a posto le buche stradali ma soprattutto quanto costa alla città di Eboli le numerose cause intentate da cittadini malcapitati che riportano seri danni alle autovetture.
    Spero che l’Ass. Norma, delegato ai lavori pubblici ma senza grossi margini di manovra economica, dia presto risposte concrete ai quesiti posti. I cittadini nell’attesa che i lavori inizino sono davvero stufi di zigzagare con le auto.
    Una inerzia dei livelli comunali, vista l’ ennesima determina di aggiudicazione dei lavori stradali di rifacimento stradale per un importo di 22.000€ lungo tutte le vie disastrate e il mancato inizio degli stessi,  non mi vedrà in silenzio.
    La class action contro il Comune sarà presto una realtà incontrastabile visti i danni subiti dai cittadini, aventi ad oggetto la viabilità stradale che ( vedi la nuova TARES che include anche la manutenzione stradale) dovrebbe essere garantita in modo ordinario con il pagamento delle imposte comunali.
    Eboli,  26 /01/2013
                                                                                                                        Dr. Damiano Cardiello
                                                                                                                     Consigliere comunale PDL
  • Area Pezzullo: aspettano il morto!

    CARDIELLO: ” Eboli città dell’amianto!”

    Non basta la storica sentenza di condanna dei vertici della Ethernit nè le centinaia di morti che lungo tutto lo stivale ogni anno affollano i cimiteri per far capire il problema dell’amianto nella nostra città alla giunta Melchionda.
    L’area Pezzullo contiene un quantitativo tale di questo materiale pericoloso da assurgere a vera e propria bomba ecologica che mina la salute non solo dei cittadini residenti della zona ma soprattutto dei dipendenti comunali degli uffici collegati ( anagrafe, polizia municipale ecc…..) che vi operano.
    Vorrei ricordare a Melchionda che il periodo di latenza del mesotellioma pleurico è decisamente lungo ed asintomatico. Tumore, che si collega strettamente a pazienti che vivono o hanno vissuto a diretto contatto o sia pure saltuariamente con l’eternit e più in generale con l’amianto.
    Cosa aspetta nel traslocare, a titolo precauzionale, gli uffici che ricadono in quell’area e dare il via libera alla bonifica?!
    Correva il mese di giugno ( il 30 maggio precisamente è stato il termine di scadenza per la presentazione del progetto esecutivo) e la ditta presentatrice del project financing è venuta direttamente in Commissione Lavori Pubblici a spiegare come hanno predisposto già tutte le misure al fine di procedere alla bonifica. Un intervento pari a €150.000 già previsto nel progetto preliminare che ha avuto anche il via libera dell’Asl ma, colpevolmente, questa amministrazione latita.
    Le domande da porre all’Ass. norma sono due : perchè rimanete omissivi in questa delicata situazione? perchè non informate dipendenti e cittadini dei rischi che corrono stando quotidianamente a contatto con le polveri provenienti dall’amianto dell’Area Pezzullo??
    Spero, ma non sono fiducioso, che alle parole d’allarme seguano provvedimenti concreti.
    Capisco che avete le primarie del 29-30 dicembre e che per voi sono vitali ma badate anche ai problemi reali della città!
    22/12/2012

    DR. Damiano Cardiello
    Consigliere comunale PDL
    EBOLI (SA)

  • Da città a paesino: chiudono anche la stazione della polizia stradale!

    Cardiello: ” No alla chiusura del presidio di polizia stradale ad Eboli!”

    Anche se il governo Monti, con la sua scure di tagli lineari finalmente ha le ore contate, non sfuggirà al Sindaco e all’amministrazione della decisione targata ANAS avente ad oggetto la chiusura della stazione di polizia stradale nella nostra città.
    E’ in atto una rimodulazione territoriale in ottica spending review, voluta fortemente dall’Anas, che prevede entro pochi mesi la definitiva serrata della centrale sopra citata al fine della creazione di una nuova stazione in Campagna.
    Questo presidio di legalità rappresenta un importante punto di riferimento della cittadina e offre garanzia di sicurezza anche stradale tramite la sua immediata vicinanza allo svincolo autostradale
    La sua chiusura rappresenterebbe un ulteriore ed inaccettabile smacco per la città di Eboli.
    Dopo il Tribunale, il Giudice di Pace, la chiusura (stoppata per mancanza di fondi utili a creare l’Ospedale Unico) dell’Ospedale e quella paventata di altre strutture sanitarie private sul territorio, rischiamo di diventare un mero paesino di pianura altro che città!
    Dovrebbe essere decisa la risposta di Melchionda e compagni al riguardo, invitando l’Anas a rivedere la decisione e convocando immediatamente prima delle festività natalizie un tavolo tecnico per vedere se ci sono ancora margini di manovra.
    Capisco che sono indaffarati a far quadrare i conti, intanto la città si sta spegnendo lentamente e questa problematica rappresenta un’ulteriore segnale che va in questa pessima direzione.